lunedì 15 giugno 2009

Buon giorno ragazze!

Una veterana di dca.
Sono stata iperfagica, obesa, anoressica, bulimica, anoressico-bulimica, anoressia sportiva, sovrappeso: il cibo ha involontariamente tormentato la mia vita. Non so se riuscirò mai a avere un rapporto stabile con lui, ma a simple girl always tries harder.
24 anni, grande città del nord, studi universitari e qualche lavoretto saltuario, indipendenza d'alloggio, ragazzo favoloso da parecchio tempo.
altezza 1,75, peso attuale 81kg.
peso massimo mai registrato 91,5 kg.
peso minimo mai registrato 59 kg.
In meno di sei mesi, quattro anni fa ho perso circa 25 kili per anoressia e principi di bulimia. Per un anno sono rimasta stabile fluttuando di cinque chili con bulimia e anoressia sportiva. Fine 2007 e prima metà 2008 problemi ai tendini mi bloccano e prendo una quindicina di kili fino a 79 kg circa. Perdo undici kili tra settembre e novembre 2008 riacquistati immediatamente causa abbuffate già a gennaio 2009.
Fluttuo tra gli 87 kg e gli 80 kg fino a adesso.
Ho digiunato, ho corso per ore fino a svenire, ho bevuto quasi quattro litri d'aqua al giorno per placare la fame, ho mangiato solo verdura, ho mangiato solo buste di proteine, ho vomitato usando due dita, tre, un guanto, uno spazzolino, ho vomitato dopo un quarto d'ora, dopo mezz'ora, dopo un'ora, dopo due ore, ho assunto pillole per ridurre il senso di fame, per aumentare il senso di sazietà, per non assimilare determinati nutrienti, per bruciare di più, per drenare i liquidi in eccesso, ho consumato vagoni di lassativi, ho abusato di caffè, sigarette e redbull per non sentire la fame.
Penso veramente di aver sperimentato tutto ciò che fosse legale e in commercio a proposito. Settimana scorsa, per ben nove giorni (per me risultato incredibile) ho seguito una condotta alimentare molto restrittiva di tipo anoressico da 300- 400 calorie massimo al giorno. Una giornata di tensione causa studio mi porta due giorni di abbuffate e vomito e un giorno di cibo "normale" e un po' di vomito (ieri sera).
Sono sempre stata abituata a fare (tre o) cinque giorni di digiuno (due di alimentazione controllata) e due di cibo libero, ha sempre funzionato finchè non sono stata costretta a ridurre l'attività fisica, e comunque era rischioso per l'alta frequenza con cui finivo in un'abbuffata "infrasettimanale".
Dopo settimana scorsa, ho notato che restringendo la quantità di cibo non ho mai una grande fame anche se mi mantengo ben al di sotto del mio metabolismo basale. L'importante è imparare a gestire i momenti di stress e a concedersi qualche carboidrato buono e, al massimo, qualche dolcetto ogni tanto.
Sono giorni che vi seguo attraverso i blog e facendoci forza a vicenda si fa meno fatica a andare avanti: mal comune, mezzo gaudio.
Mi spiace solo che ci siano tante giovanissime tra di voi: quattordici, quindici anni.
Il mio obiettivo non è diventare quaranta chili, non è fare la modella (anche se nel "periodo d'oro" ho avuto di queste velleità), e neanche indossare un abito taglia s di calvin klein.
Il mio obiettivo è prima perdere peso e rientrare in un range accettabile, e poi riuscire a mantenerlo e gestirlo attraverso un'alimentazione prima ristretta, e poi il più possibile equilibrata cercando di associarlo a una costante attività fisica che mi gratifichi invece di annoiarmi. Il mio obiettivo è raggiungere un equilibrio e sono fortemente convinta che si possa fare. Si deve fare. Auguro a tutte voi una splendida giornata, e che possiate ottenere per voi ciò che volete, senza farvi del male. Ciao ragazze.
;)

4 commenti:

  1. Ciao, ho visto che sei passata da me quindi ricambio volentieri la visita. Non preoccuparti, i lividi e i graffi credo siano dovuti ai loro tentativi di portarmi in camera, ho dato tante botte e mia madre mi ha schiaffeggiata. Erano dipendenti dell'albergo, quindi non mi hanno fatto niente di male, anche perché me ne sarei accorta..
    Passiamo ad altro. La tua storia è davvero incredibile. In parte, assomiglia alla mia. Spero davvero che tu possa raggiungere al più presto il tuo traguardo. Sono sicura che, una volta che ci riuscirai, ti sentirai molto bene.
    un abbraccio

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  2. ciao micia...anche io m permetto di ricambiare -con piacere- la tua visita...mi hai scritto che le nostre storie sono simili...e comunque, quando si soffre bene o male ci si sente tutt vicine (anche se cristallizzate spesso in un mondo a parte fatto di solitudine e di individualistica sofferenza)...nella tua lettera leggo tanto dolore e la tua frase "il cibo ha involontariamente tormentato la mia vita. Non so se riuscirò mai a avere un rapporto stabile con lui" me la tatuerei sul cuore per quanto la sento corrispondente alla mia realtà...
    hai analizzato al tua storia per così dire "alimentare" senza mezzi termini, quasi con brutalità e da questo posso solo intuire quanto ci hai "ragionato" sopra...e si perchè la cosa strana è che il nostro dolore parte da cuore ma poi diventa cervellotico, ammorba tutto, invade ogni cellula...e questo fa male, troppo male e se ne rimane schiacciati...forse insieme ci si può aiutare anche se la lotta rimane sempre personale...e te lo dice una che si è appena bevuta 2 litri d'acqua per calmare la fame (che poi fame non è..semplicemente ho comprato la viennetta per le amiche che vengono a cena e ora sto come si suol dire "sclerando")...ognuna decide per sè, questo si, ma è pur vero chea volte ne nostro lungo e difficile cammino abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga, che ci prenda anche in braccio se proprio non ce la facciamo...io sono alla ricerca di quel qualcuno perchè a volte mi sento così esausta e la maschera pesa e graffia fin quasi a sanguinare...forse non mi dovrei permettere, e sicurmente nont i dirò cose nuove, ma da dietro uno schermo è più facile dire anche le cose più dure...per cui, perdonami se oso entrare nelle tue scelte, ma credimi non èper male ma per il desiderio di parlare, di essere onesta e di poterti aiutare in qualche modo: non ha grande senso una dieta così restrittiva (anche se comprendo benissimo la tua ansia di tornare "nei ranghi")...ma le cadute, e sai che ce ne sono, lo sai, sono ancora più dure e più dolorose...perchè perdi 2 kg e ti senti la padrona del mondo, ma mangi una mela in più e tsenti l'essere più schifoso e fuori controllo dell'universo...la cosa difficile è fare pace col cibo, che non è un nemico ma dev'essere solo il carburante che ci permette di vivere la nostra vita...e soprattutto fare pace n noi stessi, con le mamme delle nostre amiche magre e alla moda, con le nstre mamme che -pur non volendo- ci hanno forse dato un'idea sbagliata del cibo...si mangia per vivere, non il contrario...spero potremo diventare amiche, o almeno compagn di strada...ti chiedo ancra scusa se sono stata drastica e ho usurpato la tua libertà...ma credimi, è a fin di bene...
    ti abbraccio fortissimo
    lilla

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  3. @vivi, ciao e grazie di aver ricambiato la visita. mi auguro che entrambe riusciremo a raggiungere i nostri traguardi e allo stesso tempo mi auguro che sia io, sia tu, ci arriviamo senza farci del male o, se proprio non si può, facendocene il meno possibile.

    @lilla macchè usurpazione! usurpatrici del tuo genere sono sempre ben accette! se la mia mente condivide tutto ciò che dici, la mia condotta segue indipendentemente dalla logica.
    il tuo esempio della mela è lampante. e ti spiego perchè: il primo settembre 2008 ero 78kg, il venticinque ottobre 2008 ero 67kg. splendido, pensavo non potessi più tornare tanto giù. inoltre la follia del momento era digiunare dal lunedì al mercoledì, cenare il giovedì e il venerdì con preparati proteici rasentando le 300 calorie. digiunare il sabato e lasciare libertà a ogni perversione alimentare la domenica. funzionava.evvai!!!!!!!!!!!
    poi di nuovo abbuffate/digiuni, corsa, bicicletta, abbuffate/vomito, etc..
    il venticinque aprile, sei mesi dopo, ero 87kg. stessa condotta e sette chili in meno fino a
    dopo il ponte del 2 giugno quando mi sono stancata di prendere lassativi. so che, considerando le dosi che assumo, non sarà una lacerazione dello stomaco o uno squilibrio elettrolitico, ma il loro abuso a portarmi alla tomba.
    ho deciso di mangiare poco, ma di mangiare ogni giorno, e mangiare ogni giorno senza programmare eventuali digiuni successivi è una cosa che non mi capita da più di quattro anni. un mega traguardo.
    per adesso provo a convincermi che è giusto fare così.
    poi dovrò convincermi che su questo schema quotidiano sarà bene aggiungere un po' di sostanza (carboidrati, proteine, grassi in giusta misura), e anche lì ci vorrà del tempo per accettare la cosa.
    io vivo da sola e non ho controllo, se non mi pongo dei paletti non arrivo da nessuna parte. la sfida sarà, nel momento in cui avrò una fame terrificante, farmi 60g di riso bollito con una zucchina, un cucchiaino d'olio e poi uno yogurt e non scofanarmi gelato e biscotti.
    so cosa è giusto mangiare, so cosa nutre il corpo, in quali proporzioni, a che ora è meglio mangiarlo e che funzioni ha sul fisico (a scopo energetico, a scopo plastico, etc.). ho fatto la prima dieta a sette anni e penso che farò l'ultima a sette minuti dalla fine di tutto.
    però adesso per me è prioritario ritrovare almeno il ritmo, poi la musica verrà più tardi.
    lo devo fare per me perchè in fondo, che uno ci creda o no, qualcuno mi ha messo qua e, disturbi alimentari a parte, ho tutto quello che desidero; lo devo fare per ********, perchè quando lo guardo negli occhi e mi dice "non esagerare con le diete" nonostante i suoi amici mi continuino a chiedere sfacciatamente come mai sia ingrassata così tanto in breve tempo, vedo che lui a me ci tiene e forse ho capito che l'affetto per una persona, anche se poi finisce, fintanto che c'è ha un valore e una forza che potrebbero salvare il mondo intero. lo devo fare perchè è giusto farlo, anche se richiede tempo e tanti sforzi e "bocconi da buttar giù".
    però mi rendo conto che magari tu, che l'equilibrio l'hai già trovato, possa sentirti turbata dal leggere un mio "che brava oggi! 200 calorie!". quelle frasi "trigger" grilletto, che fanno scattare magari in te il dubbio "ecco lei ha mangiato 200 cal io incvece addirittura mille, sono un'ingorda". quindi comprendo se non vorrai più passare di qui: meglio una lilla sana e sicura di sè, che farti leggere quello che scrivo e scatenare i tormenti sopiti facendone un'altra infelice.
    il mio discorso è un po' arzigogolato ma ha un senso!! ;)
    per adesso ti posso solo augurare che tutta la sofferenza che hai provato negli anni a causa di queste "fissazioni" (come preferisco chiamarle io) venga alleviata dalla grinta e dal buonumore che metterai nei tuoi progetti. sai cosa dice spiderman (ok non ti sto citando cicerone o proust, ma l'obiettivo è il messaggio)? "È stupefacente quanto sia complicata una cosa semplice."
    un grande abbraccio e una buona serata a te!
    ;)

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  4. Non critico il tuo obiettivo, semmai il modo che hai scelto per raggiungerlo... Perchè non ti fai aiutare da una dietista a perdere peso in maniera graduale, fisiologica e sana? Se la perdita di peso sarà graduale, il metabolismo avrà modo i adattarsi, e poi sarà più facile che tu lo mantenga...

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