venerdì 19 giugno 2009

chi lo dice lo sa di essere

L'avevo detto ieri, mai escludere una ricaduta. Ecco, ho fatto un danno.
Il d.a. di ieri non lo posto neanche perchè tanto non sarebbe attendibile. Mattina ok, colazione, mi preparo, esco. Ora di pranzo: torno a casa mi prendo i miei 100g di orzotto avanzato e la mia barretta. Però non so, sento una certa ansia. Penso "vabè non dovrei, ma ho fame e mi mangio altri cento grammi". Insomma non sto a farla troppo lunga: mi sono cacciata in un'abbuffata con vomito (dico solo che a casa non ho più nè pavesini, nè mikado, nè barrette ai cereali, nè philadelphia, nè melone, nè anguria).
La sera poi sono uscita con ******** e ho mangiato un piattino scarso di pasta ma anche pasticciato un sacco con i dolci. Non volevo restare da sola, non mi sentivo bene.
Il lato negativo è che sono caduta di nuovo, prima del previsto, non ho avuto controllo e ho vomitato.
Il lato positivo (e ce n'è più di uno, nonostante l'errore), è che mi sono abbuffata di cose che avevo a casa e quindi, limitatamente sane (ovviamente non se vengono mangiate tutte insieme), non finendo a girovagare per supermercati tra gelati e blocchi di cioccolato come faccio di solito. Non ho vomitato tutto quello che volevo rimettere: di solito mi spingo fino a sentirmi girare la testa e stare male, ieri mi sono bloccata prima. Ho realizzato che quello che stavo facendo era sbagliato e che il problema stava a monte, addirittura prima di cominciare l'abbuffata. Infine alla sera non ho preso neanche un lassativo, neanche uno! E questa è una piccola grande nota positiva.
Non avevo dubbi che sarei ricaduta, alcuno. Però posso dedurre una delle cause scatenanti che m'induce a abbuffarmi.
Sabato scorso dovevo partecipare a una festa e venerdì mi sono abbuffata, stasera devo partecipare a un incontro e ieri mi sono abbuffata. Notate un qualche parallelismo?
Le occasioni in cui devo mostrarmi a persone che conosco poco o il cui giudizio sul mio aspetto non so prevedere o monitorare le avverto inconsciamente molto stressanti, per cui l'unica valvola di sfogo a cui mi appiglio è il cibo. Giovedì ho resistito, ieri no.
Ho notato che mi capita anche prima di partecipare ai matrimoni, gli incontri "canonici" (cene natalizie, pasquette, ecc.) con amici poco noti, e i ritrovi in cui pavento di sentirmi a disagio.
Cosa posso fare? Non lo so, l'autocontrollo è la base di tutto. Però penso anche che se, nei momenti in cui mi sento stressata (ma non nel senso di stanca, nel senso di tesa, preoccupata), potessi parlarne immediatamente con qualcuno, forse molta della tensione verrebbe alleviata. Vivo tutte queste mie fissazioni in modo solitario, solo con il mio ragazzo, di recente, ho provato a aprirmi. Ma per quanto lui sia splendido e estremamente comprensivo non può esserci sempre per ogni mia paranoia. Ho un paio di amiche alle quali ho raccontato tutto ma, se una mi ha guardato con orrore come se stessi commettendo un crimine, l'altra mi ha detto chiaramente che le dispiaceva ma che non ci poteva fare niente salvo tanti auguri di uscirne presto.
Medici e psicologi li escludo, data un'esperienza deludente in passato.
Forse, avrei bisogno di una persona in condizioni simili, intenzionata a uscirne a piccoli passi, da ascoltare e con la quale parlare. Per adesso non c'è. Cosa faccio allora? Non lo so.
Però ho capito che, in certi momenti, ho bisogno di parlare con qualcuno.
Sul piano tecnico dovrei aumentare un po' le calorie, ma per adesso mi devo abituare a mangiare tutti i giorni cose anche come biscotti e riso (O.O).
Il peso è rimasto stabile e oggi non mi andava di fare colazione. Ho mangiato circa 300g di crauti crudi a julienne e un succo di pomodoro a pranzo. Ho fatto 25 minuti di corsa con 5 minuti di riscaldamento e 5 di defaticamento marciando e circa 30 minuti di bicicletta divisa in blocchi da 10 minuti ciascuno.
Devo imparare a gestire gli eventi che per me risultano stressanti. Ecco cosa ho imparato.
Bisogna uscirne!
Ciao lottatrici! ;)

2 commenti:

  1. carissima micia..penso che già aver individuato una o LA causa scatenante sia un bel passo avanti perchè ci puoi lavorare...vedi io credo tanto nell'autoanalisi e nella capacità che ciascuna di noi ha di leggere se stessa...la tua lucidità riflette tant tuoi pensieri e ragionamenti, ora dovresti trovare il modo di non sentirti sempre sotto esame, sempre alla mercè dell'altrui giudizio...non devi dimostrare niente a nessuno, vali così come sei...
    ti abbraccio
    ps: grazie per gli auguri!

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  2. E' bellissimo il tuo blog.

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